Foto Studio Gianni Volpi
via Fanti n.216, 41100 Modena, Tel/Fax: 059-315505
BIOGRAFIA

Gianni Volpi è nato a Modena il 31 maggio 1946.
Dal 1970 al 1985 ha svolto la attività di insegnamento per Lingua e Letteratura Inglese nelle Scuole Superiori, occupandosi anche della attività didattica durante i mesi estivi in Inghilterra.
Fotografo professionista dal 1976 svolge la sua attività prevalentemente nei settori in cui la figura umana ricopre un ruolo prioritario: MODA, TEATRO, TURISMO, RITRATTO, FIGURA, REPORTAGE, ovunque il gesto umano abbia significato di espressione e comunicazione.

"Lasciato l'insegnamento ho iniziato a documentare, attraverso la macchina fotografica, luoghi e persone, piuttosto persone nei luoghi : le loro storie sono così divenute anche le mie . Sempre infatti l'obbiettivo aspira a raccontare: sulla carta rimane e permane ciò che si è visto, o creduto di vedere, a volte , se si è fortunati, anche ciò che si è provato, sentito, vissuto.
La realtà si piega così, quasi docile pretesto, a scenario per i nostri viaggi, mentali o reali che siano; su quelle tracce da noi lasciate sulla pellicola altri compiranno il "loro" viaggio, magari verso mete diverse dalle nostre, non importa. Avremo comunque fatto assieme il cammino di un istante."

GALLERIE
RITRATTO
Ho sempre concepito il ritratto come il viaggio di un istante negli occhi di un altro: la momentanea illusione di vivere una storia che si esaurisce in uno scatto, un atteggiamento rubato, uno stato d'animo, del grande artista come del chiunque che siamo tutti noi.


PALAZZO DUCALE
Un giorno credo di aver visto un Palazzo, vuoto nel suo abbandono, eppur pieno di memorie e fantasie affrescate sui muri del tempo. Ho visto uscire dalle finte architetture del trompe l'oeil forme leggere che rivivevano la favola antica di SOGNO che insegue REALTA'. E viceversa.


U.S.A
Il nuovo Mondo, il primo stacco deciso e forte con quanto conosciuto e vissuto prima. Gli Stati Uniti come il Tutto e il suo Contrario. Un film, un dejà-vu in cui sei capitato per sortilegio, protagonista rapito o intimorito, eppur sempre affascinato dallo scenario enorme in cui ti è dato vivere questa tua storia.


TEATRO
Da quella nera caverna che è il teatro ho visto emergere figure cui la danza ha dato vita ed energia, sogni ed incubi come entro l'alveo materno. Sul palcoscenico L.Kemp, J.Russillo, M.Bejeart e tanti altri mi hanno fatto vivere le prime emozioni da spettatore e da fotografo.


NUDI
Corpi in movimento, non più sulla scena, ma trasportati negli ambienti più diversi, come nell'asettico spazio di uno studio, cercando sempre un gesto, casuale o posato che sia, quell'equilibrio di forme che assomigli alla BELLEZZA: il Nudo come armonia e gioia dello sguardo.


MATRIMONIO
Il giorno del SI visto e interpretato come rappresentazione. Abiti, atteggiamenti, parole, rituali fuori dall'ordinario quotidiano. E la teatralità ufficiale che si combina col casuale, dando così ai protagonisti parvenza più veritiera.


MODA
Un atteggiamento, uno sguardo ben calcolato, da professionista, un BELLO così vero che sembra finto, un BELLO così finto che sembra vero: maschera e costume per l'abito di una stagione.


CIMITERO MONUMENTALE - MILANO
Pur non troppo incline all'argomento il caso mi portò un giorno a scoprire originalità e bellezza racchiuse in quel luogo. Fu immediata folgorazione per la iconografia che accompagna il viaggio verso l'ALTRO MONDO. Insieme mirabilmente coniugate Arte e Memoria, Eros e Thanatos, Vita e Morte, che si combattono in un abbraccio, come in un solo sentimento, UNA PIETAS per chi crede e per chi dubita.


PIETA'
Il capolavoro assoluto dello scultore Prerinascimentale GUIDO MAZZONI, che da maestro delle Feste Estensi seppe divenire sommo ed umile interprete delle Fede popolare. L'apice della sua innata drammaticita' teatrale lo raggiunse in questa Pieta' (1474) che volle chiamare: "Lamentazione sul corpo del Cristo Morto."


CALENDARIO FRANCOROSSO
Viaggi, per diporto e conoscenza ed ,ancora, per emozione, nella vastità del KENYA, ove la tradizione della cultura Occidentale è unicamente la presenza discreta di un corpo nudo che segna le linee antiche della Natura Africana


VIAGGI
Ancora Viaggi di Africa e Sudamerica, lontano Oriente, Cuba, con una puntata su Parigi. Immagini promozionali per vendere sogni esotici. Talvolta ancora tuttavia istintive e verosimili, per incontrare nuovamente il Mondo.


BAGDAD
Come ogni giorno le madri in nero davanti all'ospedale pediatrico. Luce infuocata a 47 gradi. Immobile la scena. Fisso su pellicola sguardi antichi che chiedono rispetto. Fatalismo e dignitoso silenzio mi rendono il tutto di una ingannevole serenità. Nelle corsie l'ambiente è più forte: odori, suoni, colori, arricchiscono drammaticamente la vista. La dolcezza di una nenia - abibi abibi - ingentilisce per assurdo lo scempio di una infanzia sul filo di una non vita. Prima di scattare interrogo con gli occhi quei visi assenti. Mi rispondono, dandomi così accesso al loro dolore composto.


DI VOLTO IN VOLTO
Ho incontrato visi, ho incrociato occhi, intuito paure e speranze in uno sguardo venuto da lontano. Così, di Volto in Volto, ho raccontato la mia città: Modena come l'Italia e non solo. Un mondo piccolo che cambia e si fonde nel Grande Mondo.


NUOVA EUROPA
Da Berlino, che stava oltre il Muro, l'obbiettivo guarda a Oriente, come da una ideale finestra spalancata sull'Est, verso quei popoli e quelle culture che all'Ovest a loro volta tendono, con energia positiva e speranza, portatori di valori stimolanti per la Nuova Europa.